giovedì 22 febbraio 2018

Metti un pomeriggio..

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In sala un gruppetto di nanetti dai quattro ai cinque anni aspetta il turno per entrare, il loro è una specie di provino, un maniera simpatica ironica e amorevole, giusto per farli sentire importanti , perchè si sa,  sono qui perchè dotati di una sana meraviglia  nelle cose e di un talento innato per tutto quello che li può far volare nel mondo della fantasia dell'arte e perchè no..nell'improvvisazione e nel teatro che non è cosa da poco. Ed io sono qui oggi, per loro  ,eh si, sono io la prrrrovitratrice come mi dice  il Matteo  che la nonna sua aspetta fuori  e sta chiaccherando con il papà della Giorgia.  Vicino a me  il mio fido Andrea, maestro di dizione ed attore ,bravissimo nel suo genere. Ed ecco che enta lei, una testina riccia di boccoletti rossi e un nasino  di quelli  che  su quel faccino fa una bella figura, sembra una fatina  tanto è bella. lei ha una sindrome ed è meravigliosa ; la chiamano quella cosa di Down, ma a noi non ce ne frega niente perchè qui da oltre al balletto ,i tutù che tanto piacciono alle mamme alle punte, la pece scivolosa  e agli specchi , noi impariamo  a stare  in piedi ritti e poi di corsa strisciare a terra  come i serpenti e salterellare come le ranocchie. si chiama propedeutica . E poi  s'impara a memoria delle cose belle e le si ripete anche davanti a quegli specchi magici.
E quando le chiedo . " Oh Chiaretta ..dimmi, cosa sai fare ?  " ecco la sua boccuccia sotto  due  occhioni enormi nocciola  rispondermi  :
" "le facce"
sono bravissima e la mamma me lo dice tutte le volte"
E allora  sei la benvenuta !!

diocomemipiacequestolatodellavita

                                                                    Amelie
                                                  


martedì 20 febbraio 2018

Quello che le donne non dicono

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Esiste una violenza altrettanto grave di quella fisica ed è quella dei silenzi, del consenso delle rinunce. Quando arrivi ad un punto della tua vita  dove le certezze i sogni si frantumano ma sai ancora che ce la puoi fare perchè hai la forza la voglia e l'energia ..ma ci sono momenti in cui  ti abbandoni a quel sentire, dove  ti lasci scivolare  addosso ed accogli la tua rabbia .
"Quello che le donne non dicono" .
è una canzone meravigliosa  dalla quale ho preso in prestito  il titolo per diversi post  ai quali ho dato voce  speranza pensieri. E poi ci sono momenti come adesso , le sei e mezza di mattina  e la tua giornata sta iniziando..fuori il tempo è grigio e si preannuncia una giornata fredda dove desideri coprirti,  hai voglia di calore e di parole e ..parole e parole ma  che non siano condite di quei silenzi così assordanti che  ti colpiscono in fondo all'anima. Dopo una vita passata in punta di piedi dove ho danzato le più belle opere , ho conosciuto autori ed esecutori in eccellenza,   ho iniziato  giovani in questa straordinaria  e difficile arte , dove non mi sono mai risparmiata ,
credevo di avere tutto e invece era un illusione .
Ho pensato  anche di sparire , o di fregarmene dei sentimenti adolescenziali che provocherei in questa decisione che ho già qui ma forse come dice  Betta  può essere più facile del previsto e magari  la soluzione giusta anzi probabilmente lo è. Si hanno tante paure in questo caso : ce la farò da sola a mantenere la famiglia? e se mi succederà qualcosa? un malessere un intoppo ... che penserà a ...ma poi se penso che sto affrontando già tutto questo  mi sento meglio.
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Io che sono cresciuta con due genitori distanti e sempre occupati e con la severità di una nonna con rari momenti d'amore e un nonno dolce, mi ritrovo a dover ricominciare, ma la cosa più difficile non è "sciegliere" e decidere di farlo , ma decidere anche per la persona che vive con te che non parla, non dice ..non prende posizioni . Finita è finita oramai , ma in questo periodo  non so da che parte iniziare , sto seguendo una linea , ma devo sempre scansare dei colpi. Sono stanca, non ce la faccio proprio più . Ho paura di perdere la fiducia in me stessa e ho bisogno di aiuto
ecco...

e stamattina ho deciso di tagliarmi i capelli, ho voglia di alleggerirmi ancora di più,  di guardarmi lo specchio e di piacermi, e poi butterò un pò di cose in casa, oggetti  inutili   che stanno lì solo perchè ci sono e mi prometterò di essere un pò più felice oggi o perlomeno serena e di guardare con il naso all'insù che con me funziona

sabato 17 febbraio 2018

Post viaggiante

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                                                                La via del non ritorno



venerdì 16 febbraio 2018

Cena con delitto

Sono le tre di mattina e sono sveglia . Ho fatto un bruttissimo sogno e ancora adesso non riesco  a riaddormentarmi perché ho quasi paura che non lo sia. E pensare che ieri sera mi ero organizzata per benino : ho declinato un invito a cena di famiglia dalla burrosa con un ipotetico mal di schiena per una pizza stratosferica un comodissimo divano e un film altrettanto interessante. Io sola soletta anche se a farmi compagnia c'era la gatta in calore. Ma ahimè mi sono addormentata senza accorgermene . Ho sognato che la mia collega e i suoi bravissimi figli  ( che non fa altro che parlare di loro  ) sono stati violentemente assassinati a parte il marito. Una famiglia fortunata che ha tutto. Però quello che mi angoscia adesso è che non ricordo chi è stato !!!   Il marito no , quello ne sono sicura

(.Adesso ho questa angoscia  e non ho nessuno vicino che mi prenda e mi stritoli  a sé rassicurandomi
...Un brutto ma proprio brutto sogno....e adesso come faccio ? Tra due ore mi devo anche alzare porcadiquellapuzzola che oggi sarà anche una giornatina intensa

giovedì 15 febbraio 2018

Nel dì dopo la festa

Un momento trascurabile di felicità  ? Un motivo per sorridere all'improvviso all'uscita dal lavoro ? Un sacchettino rosso con tre bacetti perugina  sul parabrezza della macchina ...Non so chi abbia avuto la gentilezza per aver pensato a me ieri , ma il gesto  mi ha sorpreso moltissimo. Si è stato bello  . Ci vorrebbero ogni tanto gesti così

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